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URIM


Soli 999 esemplari numerati e certificati singolarmente

logo dogi 1964
orologio urim leonardo

SHAMIR


Soli 999 esemplari numerati e certificati singolarmente

logo dogi1964
orologio shamir leonardo

una storia millenaria

Fin da tempi antichissimi la pietra di luce era conosciuta come un prezioso reperto, dai poteri magici e straordinari, proveniente da remote civiltà scomparse. La sua natura era il rubino allo stato più puro e veniva denominata indifferentemente Urim o Shamir, che in aramaico significano appunto luce.

La radice Urim, maschile, identifica più propriamente il termine luce piena e folgorante, mentre con Shamir, femminile, si intendeva luce come conoscenza, saggezza, perfezione. La Bibbia narra che la pietra di luce, in un tempo lontano, fosse venuta in possesso di Abramo, il quale l’avrebbe portata con sè in Palestina dalla città di Ur, fra il Tigri e l’Eufrate, dell’antica Mesopotamia sumerica.

Successivamente, oltre 600 anni dopo, Mosè e i Sacerdoti Leviti l’avrebbero custodita gelosamente all’interno dell’Arca dell’Alleanza insieme alle Tavole della Legge, tramandandone il segreto della sua attivazione. Si narra ancora che Salomone, re d’Israele, avesse poi incastonato l’Urim Shamir su un anello d’oro e ne utilizzasse gli stupefacenti poteri per tagliare e regolare perfettamente, grazie all’incredibile potenza dei suoi fasci di luce, i grandi blocchi di roccia (ognuno da decine di tonnellate) nelle fasi di costruzione del Tempio di Gerusalemme. Da quel tempo in poi, nè le Scritture, nè altra Opera citano più l’Urim Shamir, le cui tracce si disperdono fino a diventare mito e leggenda.
orologio retro urim leonardo con cinturino

Leonardo
e le simbologie del Rinascimento

rubinio
Leonardo, nella Firenze dei Medici, era stato iniziato allo studio dei classici greci e di testi ancora più antichi, nonchè alla comprensione dei loro codici ermetici dal suo grande amico Marsilio Ficino. Verosimilmente era a conoscenza della storia della pietra di luce e dei suoi prodigiosi poteri.

Non è un caso infatti che la sua gemma preferita fosse il rubino, così come tutta la scala dei cromatismi del rosso, costantemente presenti nelle sue più importanti opere pittoriche. Ma soprattutto Leonardo, grande studioso e ammiratore del filosofo greco Plotino, identificava il concetto stesso di divinità e trascendenza nella dimensione neoplatonica della luce come origine e propagazione dell’Universo.

Il suo tempo era il Rinascimento, epoca di straordinari cambiamenti, di nuove idee, di grandi capolavori d’arte e sovente di nascoste simbologie. Era anche l’età degli alchimisti e della pietra filosofale, dei tentativi di trasmutazione dei metalli, alla ricerca della formula magica dell’oro puro quale viatico per l’immortalità.

Per molti anni Leonardo aveva indagato nei suoi studi meno conosciuti le specificità del rubino e della rifrazione della luce, certamente intuendo, ma senza poter raggiungere risultati tangibili.

Malibu, California. Agosto 1960. Il fisico Theodore Maiman, lavorando sui processi della rifrazione luminosa, riportava sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature” l’esito di una eccezionale scoperta.

Stimolando infatti opportunamente, attraverso fonti energetiche ad alto sostentamento(lo spinner accelerato dell'energia atomica), una barretta di rubinio avvolta in una spirale d’oro, scaturiva un raggio coerente, un milione di volte più brillante della luce solare. Si trattava del Laser, vale a dire il “Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation” (amplificatore della luce a mezzo emissioni stimolate di radiazioni), il cui uso è ormai comune nei più diversi settori, dall’industria civile e militare, a quello medico-scientifico fino alle più recenti applicazioni nel campo aereospaziale.

Abbiamo voluto raccontare questa lunghissima e semisconosciuta vicenda trasferendone la sua suggestiva concettualità, i suoi tanti interrogativi e la sua proiezione fantastica all'interno di un orologio straordinario, unico al mondo per creatività, eleganza, stile e precisione.

DATI TECNICI URIM

Codice USU 43 CN M2

Case Diameter 43 mm
Case Surface polished

Dial color silver with diamond

Movement (Type) hand winding
Movement (Caliber) DOGI 1964 US - power reserve Case Material stainless steel

Water Resistance 3 ATM

Glass sapphire crystal
Case Back glass back

Cabochon ruby original (mm 4,5) and ruby on retro bague
Band louisiana brown original
Origin Swiss components France

DATI TECNICI SHAMIR

Codice USS 43 CN M3

Case Diameter 43 mm
Case Surface polished

Dial color silver with diamond

Movement (Type) hand winding
Movement (Caliber) DOGI 1964 US - moon phases

Water Resistance 3 ATM

Glass sapphire crystal
Case Back glass back

Cabochon ruby original (mm 4,5) and ruby on retro bague
Band louisiana brown original
Origin Swiss components France

È disponibile inoltre una particolare versione, 2C (doppia complicazione) in soli 299 esemplari numerati e certificati che unisce le caratteristiche specifiche dei due modelli.
Tutti gli orologi della serie Urim-Shamir sono numerati con possibilità di personalizzazione con dedica ad personam a mezzo di micro incisione laser sul quadrante o sulla bag fondo retro.