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Leonardo in via margutta

Il 19 dicembre a Roma, in Galleria Vittoria, nella storica e famosa strada dell'arte per eccellenza, è stato presentato il nuovo evento I LOVE LEONARDO. Naturale prosecuzione del progetto fotografico I LOVE VIA MARGUTTA partito nel 2016 con grande successo.
L'evento è stato un successo, con la partecipazione di tanti amici intervenuti anche da altre parti d’Italia, Diversi gli artisti presenti. Fra loro Dante Mortet, Claudio Spada e da Antibes il sempre più quotato pittore franco venezuelano Rodolfo Villaplana.

Il 2 maggio del prossimo anno ricorrerà il Cinquecentenario della scomparsa di Leonardo da Vinci. Sono trascorsi quasi cinque secoli da quel tempo e mai come oggi l’attualità poliedrica del Maestro Vinciano è stata così viva e palpitante in una dimensione globale, senza confini, intrecciandosi alla storia, agli archetipi e alle diverse culture di Paesi lontani. Il genio di Leonardo, la sua incredibile attività di ricerca e di rappresentazione sono diventati così un punto di riferimento irrinunciabile che permette di intraprendere un’esplorazione appassionante e piena di sorprese fin nelle profondità del suo pensiero, delle sue contraddizioni, della sua capacità intuitiva, oltre ogni più ragionevole confine. Nessuno, pur fra i grandi Maestri e Artisti, non solo del Rinascimento ma di ogni tempo, è comparabile all’impatto inquieto e totalizzante con la mente di Leonardo, l’emblematicità della sua figura, l’importanza della sua Opera. Leonardo infinito dunque, in una proiezione fantastica del divenire lungo una strada disseminata di indizi, di sorprese, di autentiche rivelazioni. Pensiamo altresì che Leonardo da Vinci rappresenti per il suo tempo la figura di un nuovo e moderno intellettuale europeo, capace di immaginare straordinariamente il futuro e addirittura di forzarlo. Potremmo dire il precursore estroverso di quel razionalismo filosofico che successivamente con il pensiero di Spinoza e poi con quello di Immanuel Kant, aprirà la strada all’età dell’Illuminismo, ad un mondo nuovo delineando di fatto, al di là della barbarie delle armi e delle guerre, il tessuto connettivo a livello culturale della più recente storia d’Europa così come oggi l’intendiamo, non dimenticando mai che parlare del suo genio significa riferirsi sempre ad un universo fantastico quanto sfuggente, ai territori sterminati del sapere, della tecnologia e della scienza, dell’arte e della bellezza. Vi aspettiamo per la presentazione di questo progetto e naturalmente per gli auguri di Natale!